Nel webinar del 12 ottobre, la Riserva della Biosfera Isole di Toscana ha incontrato i docenti e presentato le proposte di educazione ambientale per l’anno scolastico 2026/2027. Al centro dell’incontro, l’alleanza tra scuola, istituzioni e nuove generazioni per costruire comunità più consapevoli.
Il 12 ottobre la Riserva della Biosfera Isole di Toscana ha organizzato il webinar dedicato alla Giornata Mondiale degli Insegnanti, un appuntamento che, dal 2020, rinnova ogni anno il confronto con il mondo della scuola e che ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo dell’educazione nella sostenibilità e presentare il nuovo catalogo delle attività del Parco Nazionale Arcipelago Toscano per l’anno scolastico 2026/2027.
Il valore degli insegnanti per una nuova cultura ambientale
Nel saluto iniziale, il Presidente Matteo Arcenni ha sottolineato il valore strategico del lavoro quotidiano dei docenti: un impegno che contribuisce a formare cittadini più consapevoli e a costruire una cultura civica attenta all’ambiente. Il presidente ha ribadito la disponibilità del Parco a mettere a disposizione competenze tecniche e nuove progettualità, valorizzando le isole come laboratori nei quali sperimentare esperienze educative da condividere anche oltre i confini dell’arcipelago.
La Direttrice Sonia Anelli ha richiamato l’importanza del rapporto tra aree protette e scuola, evidenziando la qualità delle proposte di educazione all’aperto sviluppate dal Parco. Nel suo intervento ha riconosciuto il contributo di Franca Zanichelli alla costruzione di questa esperienza e l’impegno dell’ufficio educazione ambientale nel darle continuità. Un’attenzione particolare è stata rivolta ai docenti che lavorano nelle comunità insulari, dove alle complessità del sistema scolastico si aggiungono specifiche difficoltà organizzative e logistiche.
La cornice dell’incontro è stata delineata attraverso un’introduzione al Programma MAB UNESCO, che ha ricordato come le Riserve della Biosfera siano laboratori dove sperimentare nuovi modelli di relazione tra conservazione, sviluppo sostenibile, ricerca ed educazione. In questa prospettiva, il rapporto con gli insegnanti costituisce una componente essenziale del lavoro della Riserva della Biosfera: la scuola può rendere comprensibili i legami tra ambiente, attività umane e qualità della vita delle comunità.
I giovani, interlocutori del presente
«Quando prepariamo un giovane al futuro, a quale futuro lo stiamo preparando?». Con questa domanda Giulio Birindelli, rappresentante dei Giovani della Riserva della Biosfera Isole di Toscana, ha aperto il proprio intervento, invitando a considerare l’educazione ambientale non soltanto come trasmissione di buone abitudini, ma come capacità di comprendere le relazioni tra natura, persone ed economia. Nelle isole, temi come acqua, energia, rifiuti e trasporti rendono particolarmente visibili queste connessioni, mentre il mare ricorda che nessun territorio vive isolato dagli altri.
Birindelli ha posto al centro la partecipazione delle nuove generazioni: i giovani non sono soltanto destinatari delle decisioni di oggi o protagonisti di un futuro ancora lontano, ma interlocutori del presente, capaci di portare domande, idee e contributi. Perché questa partecipazione sia effettiva, occorrono competenze, occasioni di confronto e accompagnamento, senza trasferire sui ragazzi responsabilità che spettano agli adulti e alle istituzioni.
In questo percorso, gli insegnanti svolgono un ruolo decisivo: aiutano a trasformare una preoccupazione in una domanda di ricerca e una proposta in un progetto fondato su conoscenze e verifiche. Il richiamo alle Blue School ha evidenziato due prospettive complementari: integrare la sostenibilità nella vita quotidiana della scuola e approfondire il rapporto tra le comunità e gli ecosistemi acquatici. Dall’osservazione degli sprechi alimentari allo studio dei rifiuti sulle spiagge, i problemi del territorio possono così diventare occasioni di apprendimento interdisciplinare e di collaborazione.
Tre le direzioni proposte: partire da una domanda concreta e osservabile, affidare agli studenti un ruolo reale nella ricerca e nella formulazione delle soluzioni, costruire continuità tra scuola e comunità.
Un catalogo per conoscere il territorio e imparare sul campo
La seconda parte del webinar è stata dedicata alla presentazione del catalogo di educazione ambientale 2026/2027, illustrato da Giovanna Amorosi, responsabile educazione del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. L’offerta, rivolta alla popolazione scolastica di Elba, Capraia e Giglio, è stata collegata agli obiettivi dell’Agenda 2030, con particolare riferimento all’Obiettivo 4 sull’istruzione di qualità. Il metodo integra attività introduttive, laboratori ed esperienze sul campo, con percorsi differenziati per ordine scolastico e adattabili attraverso il confronto tra docenti e guide del Parco.
Le proposte valorizzano la rete dei centri di educazione ambientale e le strutture del Parco: dai CEA di Rio nell’Elba e Marciana al centro “Raffaello Foresi” di Lacona, dal Forte Inglese di Portoferraio, che ospita il NatLab e la mostra dedicata a Giorgio Roster, alle strutture di Capraia, Pianosa e Giglio. Natura, geologia, storia e cultura locale diventano così parti di un unico percorso di conoscenza dell’arcipelago.
Tra le attività presentate figurano laboratori sull’agrobiodiversità e la geodiversità, percorsi sugli antichi popoli e sulle fortificazioni dell’Elba, osservazioni della macchia mediterranea, approfondimenti sulla biologia marina e sull’ambiente dunale, visite alla Fortezza del Volterraio ed esperienze di riconoscimento delle specie. Una novità è “Il cammino del piccolo pellegrino”, proposto presso il CEA di Rio nell’Elba: un’esperienza che affianca all’esplorazione del territorio la riflessione personale e la scoperta di sé.
Il catalogo comprende inoltre attività sulle specie aliene invasive e sulla tutela degli impollinatori, con occasioni di partecipazione alla citizen science attraverso l’osservazione e la raccolta di dati. Per il triennio delle scuole superiori, “Redazione Natura” integra formazione, uscite sul campo e produzione di testi e contenuti multimediali, con approfondimenti sulla biodiversità urbana, sulla comunicazione del territorio e sulla valorizzazione della cucina locale.
Confermate anche le “Olimpiadi del riciclaggio”, realizzate in sinergia con ESA – Elbana Servizi Ambientali. Il percorso, quest’anno, si concentrerà sulla plastica e sul corretto conferimento dei rifiuti, coinvolgendo le guide del Parco e favorendo il passaggio delle conoscenze dalla scuola alle famiglie.
Il mare e le altre isole al centro delle proposte
Accanto ai percorsi sull’Elba, sono state illustrate le opportunità di visita a Pianosa, Capraia e Montecristo, precedute da attività preparatorie in classe e organizzate tenendo conto delle caratteristiche delle escursioni e delle esigenze dei partecipanti. A Pianosa, l’offerta comprende la Casa dell’Agronomo e il Museo delle Scienze Geologiche e Archeologiche; a Capraia, la scoperta del paesaggio vulcanico; a Montecristo, la conoscenza del patrimonio naturalistico e culturale dell’isola, nell’ambito degli accessi riservati agli studenti elbani.
Per le scuole di Capraia e Giglio, il progetto “Il mare che ci circonda”, sviluppato in collaborazione con Fondazione Acqua dell’Elba, punta a sostenere la continuità dei percorsi Blue School. Le attività sono articolate per la scuola primaria e la secondaria di primo grado, con attenzione alle esigenze dei contesti pluriclasse.

