L’esperienza delle Isole di Toscana al VII Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera
La Riserva della Biosfera Isole di Toscana ha partecipato al VII Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera Italiane, l’appuntamento che ha riunito in Sila le Riserve della Biosfera MAB UNESCO dal 20 al 23 ottobre. La delegazione era composta dal Presidente dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano e coordinatore della Riserva, Matteo Arcenni, insieme a Michele Galeazzi, in rappresentanza dei giovani della Riserva, e a Giacomo Montauti e Giuliana Gillone dell’ufficio Promozione.
«La nostra partecipazione a questo importante appuntamento nazionale – ha dichiarato il Presidente Matteo Arcenni – conferma la volontà di fare rete e di condividere soluzioni concrete. Essere parte della famiglia MAB UNESCO significa assumersi una responsabilità precisa: dimostrare che è possibile proteggere ecosistemi fragili e straordinari come i nostri senza isolarli, ma trasformandoli in motori di crescita sostenibile per chi li vive ogni giorno».
I momenti centrali
I giovani
In apertura del Meeting si è tenuta la riunione dei giovani rappresentanti delle Riserve della Biosfera, dove ha partecipato Michele Galeazzi, in rappresentanza delle Isole di Toscana. Durante questa riunione è stato raggiunto un importante risultato per la rete dei giovani con l’approvazione del regolamento che definisce struttura e funzionamento del gruppo che si sta via via costruendo e affermando.
Le buone pratiche
Mercoledì 21 ottobre presso il Centro Visita “Cupone” si è parlato di buone pratiche che le Riserve della Biosfera stanno portando avanti sui propri territori nei vari ambiti dello lo sviluppo (turismo, agricoltura, artigianato), della funzione logistica (educazione e ricerca) e della conservazione (biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici).
In questa occasione è stato presentato il progetto “Pollinators” che dal 2021 vede la collaborazione tra Parco Nazionale Arcipelago Toscano e WBA, il programma educativo destinato agli istituti secondari di secondo grado elbani per sensibilizzare le nuove generazioni sul ruolo cruciale degli impollinatori. Tra lezioni in aula, laboratori e uscite all’aperto, il progetto ha insegnato agli studenti a osservare e classificare gli impollinatori, avvalendosi di una guida dedicata e dell’app interattiva MemoBee. Nelle sessioni sul campo (BeeScientist), le classi hanno contribuito al monitoraggio della fauna dell’Arcipelago registrando dati su iNaturalist come veri citizen scientist. Il percorso ha infine formato docenti e Guide Parco con il modulo MasterBee, così da rendere il programma replicabile e valorizzare il NAT‑LAB del Forte Inglese come centro didattico e divulgativo.
La governance
Nei gruppi di lavoro paralleli grande importanza è stata data alla capacità della Riserva della Biosfera Isole di Toscana di costruire una governance solida e rappresentativa, pronta ad allargare ulteriormente la partecipazione e il coinvolgimento anche ad altre categorie di stakeholder.
«Il percorso che stiamo tracciando – ha concluso Arcenni – guarda dritto al futuro. Lavorare fianco a fianco con le altre Riserve della Biosfera italiane ci permette di intercettare le migliori pratiche internazionali e di applicarle concretamente alle nostre isole, consolidando un modello in cui l’uomo e la natura tornano a essere alleati consapevoli».