Nel corso dell’ultima riunione del Comitato di Gestione svoltasi mercoledì 15 luglio, è stato ufficialmente approvato il nuovo Piano d’Azione 2026-2035 della Riserva della Biosfera Isole di Toscana. Questo importante documento definisce le strategie per il prossimo decennio, ponendosi in continuità con i monitoraggi e i risultati ottenuti nel periodo 2021-2025.
Il nuovo Piano d’Azione è stato sviluppato in profonda coerenza con le direttive dell'”Hangzhou Strategic Action Plan”, il documento di riferimento del Programma MAB UNESCO per il periodo 2026-2035. L’obiettivo del Piano è declinare a livello locale le grandi sfide globali, risultando coerente con ben 13 dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU, con una forte concentrazione sui temi delle città e comunità sostenibili e della vita sulla terra.
Il documento si articola sulle tre funzioni principali che il Programma MAB UNESCO demanda alle Riserve della Biosfera:
- La funzione di Conservazione, finalizzata a preservare specie, ecosistemi, paesaggi e cultura.
- La funzione di Sviluppo Sostenibile, per indirizzare uno sviluppo economico e umano sostenibile.
- La funzione Logistica, attraverso cui incoraggiare attività di ricerca, educazione, formazione e monitoraggio.
Il cuore pulsante del nuovo Piano è rappresentato dalla “Banca Progetti”. A testimonianza della grande vivacità del territorio, il percorso partecipativo ha permesso di raccogliere complessivamente 200 progettualità.
I contenuti e gli obiettivi dei progetti raccolti si distribuiscono in modo equilibrato, seppur con una chiara predominanza della funzione di sviluppo:
- 142 progetti afferiscono alla funzione di Sviluppo Sostenibile.
- 39 progetti sono legati alla funzione Logistica.
- 19 progetti si concentrano sulla funzione di Conservazione.
- I progetti sono stati proposti da ben 123 diversi stakeholder del territorio.
- Tra i soggetti proponenti figurano aziende turistiche, aziende agricole, associazioni ambientaliste e culturali, enti pubblici, università e fondazioni.
Dal punto di vista della distribuzione geografica, circa un terzo dei progetti produrrà risultati positivi sull’intero arcipelago. La restante parte si focalizza su singole isole, con una prevalenza per l’Isola d’Elba, seguita dall’Isola di Capraia e dall’Isola del Giglio.
Il Piano d’Azione non sarà un documento statico: è prevista una sua valutazione periodica, con il monitoraggio dell’attuazione della Banca Progetti, per adeguarsi continuamente alle esigenze del territorio e garantire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
Il documento completo e il dettaglio di tutti i progetti approvati sono da oggi disponibili a questo link per la consultazione pubblica.
Foto di copertina: R.Ridi

